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Nabuzardan 2026: Mantova festeggia il Carnevale in centro storico il 14 febbraio

Un evento itinerante tra giochi, spettacoli e riflessioni sul valore della diversità

Nabuzardan 2026: Mantova festeggia il Carnevale in centro storico il 14 febbraio

Il Carnevale di Mantova 2026, organizzato da Segni d’infanzia, propone un evento itinerante che celebra la diversità attraverso spettacoli e partecipazione attiva nel centro storico. L’appuntamento è il 14 febbraio 2026 con un percorso interattivo per famiglie e cittadini (Foto di copertina: Nabuzardan, Alessandro Lucci – Foto di Nicola Malaguti).

Nabuzardan 2026: il Carnevale di Mantova

Mantova si prepara a vivere un Carnevale unico nel suo genere, grazie all’associazione Segni d’infanzia che da quasi trent’anni anima questa tradizione cittadina. Sabato 14 febbraio 2026 alle ore 16:00, il centro storico si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per “Nabuzardan – il Carnevale di Mantova per le famiglie”, un evento itinerante che coinvolgerà grandi e piccini in un percorso ricco di sfide, spettacoli e momenti di riflessione.

Conferenza Stampa Nabuzardan

Arte, gioco e socialità

L’appuntamento partirà dal Lungorio IV Novembre e si snoderà attraverso le vie più suggestive della città: Piazza Martiri di Belfiore, Via Roma, Piazza Marconi, Piazza Mantegna, Piazza Erbe, Portici Broletto fino a concludersi in Piazza Sordello. Il pubblico sarà protagonista di una narrazione interattiva che rielabora in chiave moderna il duello tra Quaresimante e Carnevale, ispirandosi al testo di Rabelais da cui prende il nome il Carnevale mantovano.

Il confronto tra il Drago Soqquadro, simbolo dell’omologazione, e Arlecchino, con i suoi mille colori, diventa metafora della diversità intesa come valore da celebrare e non temere. La direzione artistica è affidata a Cristina Cazzola, mentre Alessandro Lucci cura le performance urbane, creando un’esperienza immersiva che unisce tradizione e innovazione.

Segni d’infanzia apre le porte a volontari di ogni età che vogliano contribuire all’organizzazione e alla riuscita dell’evento. Un’opportunità per entrare in contatto con il mondo culturale mantovano e vivere da vicino la magia del Carnevale. Per candidarsi è possibile scrivere a segreteria@segnidinfanzia.org o chiamare lo 0376 752417.

Il cantiere artistico

Dal 9 al 13 febbraio, sotto i Portici delle Pescherie di Giulio Romano, sarà allestito un cantiere artistico aperto a tutti, dove sarà possibile osservare la costruzione dei materiali di scena e dialogare con l’artista Alessandro Lucci per scegliere il proprio travestimento da integrare nella performance. I negozi del centro storico, in collaborazione con Confcommercio, esporranno uno speciale sticker per invitare i cittadini a scoprire come partecipare.

Il Cantiere Artistico sotto i portici delle Pescherie di Giulio Romano_dal 9 al 13 febbraio 2026

Amare la propria unicità

Cristina Cazzola descrive così lo spirito di questa edizione:

“La vera storia d’amore tra il Drago Soqquadro e Arlecchino invita a riflettere sul valore della diversità. Chiediamo a tutti di portare un calzino spaiato, simbolo di unicità, per partecipare a un momento speciale dell’evento. Come ne “La Storia Infinita”, dentro ognuno di noi c’è un Fortunadrago che custodisce coraggio e creatività. Il Carnevale è un viaggio per risvegliare questa parte di noi e celebrare insieme la nostra diversità“.

Informazioni pratiche

Il ritrovo è fissato per le 16:00 al Lungorio IV Novembre, con un percorso di circa un’ora che si concluderà in Piazza Sordello. Si consiglia un abbigliamento caldo e comodo. L’evento si svolgerà anche in caso di leggera pioggia, con aggiornamenti disponibili tramite newsletter e i canali social di Segni d’infanzia.

Infine, per la comunità affezionata a Segni d’infanzia, l’edizione 2026 non svelerà l’Animale Simbolo del SEGNI New Generations Festival, che sarà annunciato in primavera. Chi desidera può provare a indovinare l’animale inviando la propria ipotesi via mail a segni.social@gmail.com: un premio speciale attende chi riuscirà a scoprirlo.

Con Nabuzardan 2026, Mantova rinnova la sua tradizione carnevalesca con un messaggio di inclusione e creatività, invitando tutti a danzare insieme nella celebrazione della propria unicità.