cronaca

Scoperta officina abusiva a Mantova: lavoratori in nero, nessuna sicurezza e rifiuti pericolosi

Blitz dei Carabinieri, si parla di sanzioni per oltre 28mila euro. Trovato anche un dormitorio irregolare

Scoperta officina abusiva a Mantova: lavoratori in nero, nessuna sicurezza e rifiuti pericolosi

Nella mattinata di martedì 3 febbraio 2026, i Carabinieri del nucleo tutela del lavoro di Mantova, insieme ai Carabinieri forestali, hanno effettuato un controllo mirato in un’officina di rivendita di auto nella periferia cittadina.

Mantova, scoperta officina abusiva

All’interno dell’officina, gestita da un 29enne di origine pakistana residente a Porto Mantovano, i militari hanno trovato due lavoratori in nero senza contratto, impegnati nelle riparazioni meccaniche dei veicoli. Dagli accertamenti sulla salute e sicurezza è emerso che nell’impresa si lavorava da almeno due anni senza alcuna valutazione dei rischi.

Le condizioni dei luoghi di lavoro sono apparse subito critiche. L’area espositiva delle auto risultava allagata a causa di infiltrazioni dal tetto. Nella zona adibita a officina, cavi elettrici attraversavano grandi pozze d’acqua, creando una situazione di grave pericolo per i lavoratori.

Un’immagine dell’intervento in officina

In aggiunta, all’interno della struttura fatiscente, i dipendenti avevano acceso diverse stufe elettriche per scaldarsi dal freddo.

Presente anche un dormitorio fatiscente

In una zona vicina è stato poi individuato un dormitorio improvvisato con otto posti letto e una cucina con all’interno alcuni cittadini extracomunitari che ci vivevano. Le condizioni igienico-sanitarie dell’immobile sono state definite dai Carabinieri al limite della decenza.

Non era presente la caldaia, i radiatori erano stati rimossi, non c’era l’acqua calda e i materassi erano appoggiati direttamente a terra tra cavi elettrici e stufette accese.

Il dormitorio abusivo

Sanzioni per oltre 28mila euro

A seguito delle gravi irregolarità riscontrate, le forze dell’ordine hanno disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale sia per l’impiego di lavoratori in nero sia per le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il nucleo forestale ha inoltre contestato il deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non, procedendo al sequestro.

Nel corso dell’operazione è stata ovviamente sequestrata anche l’officina abusiva presente all’interno dell’azienda con contestazione di sanzioni amministrative per la mancata tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti. Complessivamente sono state imposte sanzioni amministrative per un totale di 28.684 euro.

Oltre alle multe, il titolare 29enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria. È ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di smaltimento illecito di rifiuti e di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.