Dal 6 marzo 2026, a Mantova la quarta Biennale della Fotografia Femminile intitolata “Liminal”, un’indagine visiva sugli spazi di transizione e i grandi temi sociali. Attraverso le opere di artiste internazionali e workshop, l’evento trasformerà la città in un palcoscenico mondiale dedicato allo sguardo delle donne (foto di copertina: Julia Fullerton, Batten Flexible Roxy 2021)
Biennale della Fotografia Femminile 2026
Il 6 marzo 2026 Mantova riapre le sue porte alla Biennale della Fotografia Femminile (BFFMantova), giunta alla sua quarta edizione. Per oltre un mese, la città si trasformerà in un osservatorio internazionale dove i grandi temi del nostro tempo verranno filtrati dall’obiettivo di artiste di fama mondiale, molte delle quali ancora inedite per il grande pubblico italiano.
Il tema: “Liminal”
Sotto la direzione artistica di Alessia Locatelli, l’edizione di quest’anno si sviluppa attorno a un concetto potente e attuale: “Liminal”. Il termine indica la soglia, quello spazio sospeso e spesso ambiguo che separa il passato da un futuro non ancora scritto.
Vivere in una dimensione “liminale” significa abitare l’incertezza. È il limbo di chi ha lasciato una certezza ma non ha ancora raggiunto la destinazione; una fase di passaggio in cui le vecchie regole vacillano e il presente sembra trasformarsi sotto i piedi. Attraverso gli scatti selezionati, la Biennale indaga questo processo di cambiamento profondo che, scuotendo l’ordine stabilito, può rivelare tanto visioni luminose quanto oscurità profonde.

Il percorso espositivo
La Biennale non si limita all’estetica, ma entra nel vivo della geopolitica e del sociale. Le opere in mostra affronteranno ferite aperte e sfide globali: dal diritto all’istruzione alle disuguaglianze di classe, passando per il dramma delle migrazioni e le nuove forme di colonialismo.
Il percorso espositivo vanta nomi di rilievo internazionale. Tra le proposte più attese:
- Nadia Bseiso (Giordania) con le sue riflessioni sulla terra;
- Mackenzie Calle (USA) e la sua originale The Gay Space Agency;
- Abbie Trayler-Smith (Regno Unito), che indaga il corpo e l’identità;
- Gaia Squarci (Italia), con una ricerca dedicata alle soluzioni per il riscaldamento globale.
Un momento di grande rilievo storico sarà dedicato a Imogen Cunningham, pioniera della fotografia americana, la cui opera rivoluzionaria verrà riletta nella mostra d’archivio Shifting the Focus.
L’evento, promosso dall’Associazione La Papessa con il sostegno del Comune di Mantova e di FUJIFILM, coinvolgerà i luoghi più suggestivi del tessuto urbano. Le mostre abiteranno spazi carichi di storia come la Casa di Rigoletto, la Casa del Mantegna, la Galleria Disegno e la Casa del Pittore.
Eventi collaterali
Oltre al percorso espositivo principale, la Biennale propone un fitto calendario di eventi collaterali: una Open Call per il Circuito Off, letture portfolio per aspiranti fotografe, workshop specialistici e laboratori didattici pensati per avvicinare i bambini al linguaggio dell’immagine.
Il successo della BFFMantova 2026 poggia su una solida rete di partner istituzionali e privati. Oltre al patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Mantova, la manifestazione conta sul supporto di numerose fondazioni e realtà locali (come Fondazione BAM e Fondazione Comunità Mantovana), a dimostrazione di come la fotografia femminile sia ormai riconosciuta come un asset culturale fondamentale per interpretare il cambiamento sociale.
Info utili:
- Biennale della Fotografia Femminile – LIMINAL
- 6-29 marzo 2026, Mantova (varie sedi) – www.bffmantova.com
- Biglietteria: presso Casa del Mantegna – Via G. Acerbi, 47 – Online: CLICCANDO QUI.
Orari: Casa del Mantegna, Via G. Acerbi, 47: ore 10-18:30; Casa di Rigoletto, Piazza Sordello, 23: ore 9-18; Galleria Disegno, Via G. Mazzini, 34: ore 10-13 / 15-19; Casa del Pittore, Corso Garibaldi, 46: ore 10-13 / 15-19; Spazio Arrivabene 2, Via G. Arrivabene, 2: ore 10-13 / 15-19. Mostre aperte venerdì 6 marzo e tutti i sabati e le domeniche di marzo: 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29