L’indagine è stata realizzata dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano e prende in considerazione un arco temporale di dieci anni. I ricercatori hanno costruito l’Atlante italiano dei morti (e dei feriti gravi) in bicicletta a partire dalle rilevazioni Istat sugli incidenti stradali. A livello nazionale si contano oltre 164mila incidenti con il coinvolgimento di ciclisti, più di 3mila vittime e oltre 150mila persone ferite. Solo nel 2023 i feriti gravi sono stati circa 17mila.
Lombardia prima per incidenti in bici
La Lombardia si conferma la regione italiana con il maggior numero di incidenti stradali che coinvolgono biciclette. Secondo lo studio del Politecnico di Milano, basato sui dati ufficiali Istat, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2023 sul territorio regionale si sono verificati oltre 41mila sinistri ciclistici.
Un dato che colloca la Lombardia al primo posto a livello nazionale, davanti a Emilia-Romagna e Veneto, e che restituisce una fotografia critica della sicurezza stradale per chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano o occasionale. Ma com’è la situazione in provincia di Mantova?
Mantova 34esima in Italia
All’interno della graduatoria nazionale, la provincia di Mantova occupa il 34esimo posto per numero complessivo di incidenti che hanno coinvolto biciclette. Nel periodo analizzato dallo studio sono stati registrati 1.609 episodi sull’intero territorio provinciale. Di questi, 537 si sono verificati nel capoluogo.
Il dato colloca Mantova tra le province italiane con una presenza abbastanza significativa di sinistri ciclistici, confermando un livello di rischio stabile nel corso degli anni considerati. Se il confronto viene ristretto al solo ambito regionale, invece, Mantova risulta l’ottava provincia lombarda su dodici per numero di incidenti ciclistici.
È ottava in Lombardia
Al primo posto si colloca Milano, con circa 17mila sinistri che hanno coinvolto biciclette nel periodo 2014-2023, seguita da Brescia e Monza Brianza. Il confronto evidenzia come le aree più densamente urbanizzate concentrino i numeri assoluti più elevati, pur presentando dinamiche diverse in termini di tasso di rischio.
Analizzando il dato anno per anno, l’incidentalità ciclistica nel territorio pavese si mantiene sostanzialmente costante. Gli incidenti che coinvolgono biciclette rappresentano mediamente circa il 16% del totale dei sinistri stradali registrati ogni anno.
Lo studio del Politecnico
Lo studio del Politecnico evidenzia come la lettura del fenomeno cambi in base all’indicatore utilizzato. Considerando i numeri assoluti, emergono soprattutto le grandi aree metropolitane. Analizzando invece il tasso di incidentalità ciclistica, ovvero il rapporto tra incidenti e utilizzo della bicicletta, spiccano province come Padova o Ferrara.
I dati raccolti nell’Atlante mostrano come la bicicletta rappresenti una scelta di mobilità sostenibile e sempre più diffusa, ma ancora esposta a un rischio elevato sulle strade italiane. Secondo i ricercatori, la stabilità dei numeri nel tempo indica la necessità di interventi mirati, capaci di incidere non solo sulla quantità delle infrastrutture, ma anche sulla loro qualità.