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Regione Lombardia sdogana i Falò di Sant’Antonio (anche nel Mantovano): “Equilibrio tra tutela dell’aria e salvaguardia del patrimonio culturale”

Due gli eventi principali in provincia: a Piubega e a Casalmoro si celebrerà il santo con un fuoco

Regione Lombardia sdogana i Falò di Sant’Antonio (anche nel Mantovano): “Equilibrio tra tutela dell’aria e salvaguardia del patrimonio culturale”

Regione Lombardia ha aggiornato le misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria, introducendo una deroga sul divieto di combustioni all’aperto. La novità, a pochi giorni dal 17 gennaio – quando si omaggia Sant’Antonio Abate (o del Purscell) – riguarda in particolare falò e fuochi rituali legati a manifestazioni di rievocazione storica e a ricorrenze della tradizione popolare.

La Giunta regionale ha approvato una modifica alle disposizioni vigenti, in attuazione della legge nazionale 152/2024 e della deliberazione del Consiglio Regionale dell’11 novembre 2025, intitolata “Ordine del giorno concernente l’immediata attuazione delle disposizioni relative ai falò rituali”, presentato dal Gruppo Lega e approvato dall’Assemblea. Grazie a questa deroga, gli enti locali possono organizzare eventi di rilievo storico-culturale che si svolgono in maniera saltuaria, senza compromettere gli obiettivi ambientali regionali.

Di “equilibrio concreto tra la necessaria tutela della qualità dell’aria e la salvaguardia del nostro patrimonio culturale” ha parlato la Regione, ma la competenza per il riconoscimento delle ricorrenze della tradizione popolare resta in capo ai Comuni.

L’esclusione dal divieto riguarda insomma esclusivamente falò e fuochi rituali che si svolgono nell’ambito di manifestazioni di rievocazione storica o di ricorrenze della tradizione popolare riconosciute dai Comuni, nel rispetto delle buone pratiche di sicurezza e tutela ambientale.

Sant’Antonio Abate, feste e falò nel Mantovano

Anche a Mantova e provincia torna la festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici, dei contadini e degli allevatori. Una ricorrenza profondamente radicata nella cultura rurale che tra falò, benedizioni e momenti conviviali continua a unire comunità e generazioni.

E ora che la Regione ha dato il via libera, tornano anche i fuochi. A Piubega, l’appuntamento è con il tradizionale Falò di Sant’Antonio. Sabato 17 gennaio, in strada Chioso (zona industriale), la grande catasta verrà accesa alle 18.30. Ad accompagnare il rito, uno stand gastronomico con pane e salamina e bevande calde.

La locandina

Il fuoco a Piubega e Casalmoro

La tradizione del falò rivive anche a Casalmoro dove la festa si estende su due giorni, sabato 17 e domenica 18 gennaio. Organizzata dalle associazioni locali – Pro Loco, Gruppo Mortaristi, AVIS e Parrocchia di S. Stefano – la manifestazione si svolge in via Martiri di Belfiore, nei pressi del Casotto, con ingresso libero.

Il programma prende il via sabato alle 18 con un aperitivo e buffet offerto dalle associazioni, seguito alle 18.30 dall’accensione del fuoco. Domenica, invece, è dedicata al mondo agricolo: alle 9.30 il ritrovo dei trattori in piazza della chiesa parrocchiale, alle 10.30 la Santa Messa con la benedizione dei mezzi agricoli, quindi la sfilata per le vie del paese e un aperitivo finale.

Il falò di Casalmoro

Si festeggia a Ponti e Rivarolo

Non ovunque, però, Sant’Antonio si celebra attorno al falò. A Ponti sul Mincio, dal 15 al 18 gennaio 2026, torna la Festa di Sant’Antonio Abate in una tendostruttura riscaldata allestita nel parco giochi comunale di via Marconi. Una sagra pensata per stare insieme con lo stesso spirito di condivisione e tradizione.

Il calendario mantovano prosegue con la festa che unisce Rivarolo Mantovano, Cividale Mantovano e Spineda, in programma sabato 17 gennaio 2026. A partire dalle 18 ritrovo dei mezzi agricoli a Spineda a cui segue la trattorata con sosta a Cividale e Santa Messa a Rivarolo.

La serata si chiude alle 20 nel centro parrocchiale di Rivarolo con la tradizionale Gnoccata di Sant’Antonio, cena aperta a tutti a base di gnocchi di patate per ricordare e celebrare il passato contadino. L’evento è organizzato dall’Unità Pastorale Santa Maria Immacolata con la collaborazione delle Pro Loco di Rivarolo Mantovano e Spineda.

Festa anche a Schivenoglia

Infine, domenica 25 gennaio 2026, sarà Schivenoglia a rendere omaggio a Sant’Antonio con la sua tradizionale festa, confermando come il culto del santo e i riti a esso legati continuino a essere un punto fermo dell’inverno mantovano.

Tra fuochi che scaldano le piazze e trattori che sfilano come simbolo di un’identità ancora viva, il Mantovano rinnova così un patrimonio di fede, folklore e comunità.