CRONACA

Anziano derubato del portafoglio al bar mentre guarda la partita di calcio

I Carabinieri arrestano in flagranza un 53enne a Poggio Rusco e restituiscono il maltolto al legittimo proprietario

Anziano derubato del portafoglio al bar mentre guarda la partita di calcio

Un uomo di 53 anni è stato arrestato a Poggio Rusco dopo aver rubato il portafogli a un anziano all’interno di un bar durante una partita di calcio. I carabinieri sono intervenuti rapidamente, recuperando documenti e contanti e restituendoli al legittimo proprietario.

Derubato del portafoglio

Quella che doveva essere una normale serata invernale, trascorsa a guardare una partita di calcio, si è improvvisamente trasformata in un episodio di tensione all’interno di un bar del centro di Poggio Rusco. Tra i clienti presenti, un uomo in evidente stato di alterazione ha dato origine a una scena che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Ruba un portafoglio

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si è avvicinato a un pensionato di 84 anni, seduto insieme ad altri avventori a seguire la partita sul maxi schermo. Con tono accusatorio gli ha intimato di restituirgli un portafogli che sosteneva gli appartenesse. L’anziano, sorpreso dalla richiesta, ha mostrato il proprio portamonete spiegando che si trattava esclusivamente dei suoi effetti personali. A quel punto, con un movimento rapido e inaspettato, il sospettato gli ha strappato il portafogli dalle mani.

L’arrivo dei carabinieri

La scena non è passata inosservata. Alcuni clienti del locale hanno immediatamente contattato il numero di emergenza 112, segnalando quanto accaduto. Nel giro di pochi minuti è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Borgo Mantovano.

Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto il portafogli sottratto poco prima, contenente documenti e circa 300 euro in contanti.

Arrestato

L’uomo, un 53enne residente in paese e già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato in flagranza di reato.

Il denaro e i documenti sono stati riconsegnati al legittimo proprietario, mentre il 53enne è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito. Successivamente è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Come previsto dalla normativa, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. L’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.