Il terzetto appartiene al collettivo “Ribellione Animale e No Food No Science” ed è composto da un 25enne di Peschiera del Garda (Verona), un 46enne di Calamandrana (Asti) e una 30enne residente a Mantova.
Protesta ambientalista a Palazzo Te
Una protesta ambientalista è andata in scena a Palazzo Te, a Mantova, nella giornata di domenica 4 gennaio 2026. Protagonisti tre attivisti che hanno fatto il loro blitz all’interno della Sala dei Giganti, uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico mantovano. Per loro è scattata la denuncia.
Secondo quanto ricostruito, il gruppo avrebbe cosparso il pavimento di farina, lanciato a terra fotocopie di banconote da 20 euro e srotolato alcuni striscioni con slogan inequivocabili.

“Fuori Levoni dalla cultura”, scrivono gli ambientalisti, attaccando l’azienda produttrice di salami e socia della Fondazione Te.
Denunciati tre attivisti
Sul posto sono intervenute in pochi minuti diverse pattuglie dei Carabinieri. Gli operatori hanno identificato i tre responsabili e li hanno accompagnati in caserma, in via Chiassi, per gli accertamenti.
Il terzetto appartiene al collettivo “Ribellione Animale e No Food No Science” ed è composto da un 25enne di Peschiera del Garda (Verona), un 46enne di Calamandrana (Asti) e una 30enne residente a Mantova. Al termine degli approfondimenti, i tre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
Su di loro pendono le ipotesi di reato di danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di beni culturali, in concorso.
Un dibattito aperto
La direzione del Palazzo e le forze dell’ordine stanno valutando eventuali danni, mentre resta aperto il dibattito sui confini tra protesta e tutela del patrimonio culturale: una linea sempre più sottile quando la scena della contestazione diventa un luogo d’arte.