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Artrosi del ginocchio, terapie conservative e chirurgiche

Il dottor Fabio Codato illustra le differenze tra i diversi percorsi terapeutici

Artrosi del ginocchio, terapie conservative e chirurgiche
27 Marzo 2020 ore 07:27

La gonartrosi o artrosi del ginocchio si può presentare in pazienti di ogni età portandosi dietro dolore, gonfiore, limitazione funzionale e deformità dell’articolazione.

Artrosi del ginocchio, la parola allo specialista

A parlarci di questo problema è il dottor Fabio Codato, specializzato in ortopedia e traumatologia. «Si tratta di una malattia degenerativa che colpisce le cartilagini» spiega il medico. «Non è vero che è una patologia diffusa solo tra gli anziani. Al contrario, oggi si è accertato che ne possono essere colpiti anche i giovani. In particolare, coloro che praticano sport impegnativi accompagnati da intensa attività fisica. Inoltre, sempre più spesso ne sono colpite anche persone che svolgono lavori usuranti».

Come si presenta la malattia?

«I sintomi della malattia s’innescano in seguito a un grave consumo del tessuto cartilagineo. E’ noto infatti, che dopo i trent’anni d’età la cartilagine difficilmente riesce a guarire rigenerandosi da sola. Nei casi più gravi la degenerazione sfocia in una vera e propria lesione. Un evento molto doloroso che denota condizioni di salute generali del ginocchio in peggioramento. E’ evidente come, una volta diagnosticata la malattia, lo specialista sia chiamato a pianificare una terapia che possa bloccarla. Diventa infatti indispensabile alleviare i sintomi e, conseguentemente, migliorare la qualità di vita del paziente».

Artrosi del ginocchio, la terapia

«Il primo step è quello del percorso conservativo – ha rivelato il dottor Fabio Codato – Si comincia con rinforzo muscolare e fisioterapia, nella speranza di riuscire così a supportare l’apparato muscolo-scheletrico e a lenire il dolore. Se questi primi trattamenti non bastano, è possibile sottoporre il paziente a infiltrazioni di acido ialuronico e/o cortisone. Può capitare, però, che nonostante le cure prescritte vengano effettuate con costanza e attenzione, queste non abbiano effetto. In questo caso, pertanto, è necessario prendere in considerazione le prospettive offerte dalla medicina rigenerativa e dall’intervento chirurgico».

La medicina rigenerativa

Il chirurgo prima di decidere se procedere tramite medicina rigenerativa o intervento chirurgico prescrive esami strumentali come radiografie e risonanze. «Una volta ricostruito il quadro preciso delle condizioni del ginocchio si valuta il percorso migliore da seguire in base al paziente», ha confermato il dottor Codato. «La medicina rigenerativa prevede l’utilizzo delle cellule mesenchimali ottenute mediante una liposuzione in genere dall’addome del paziente stesso. Il trattamento è una procedura invasiva nel ginocchio che avviene con una infiltrazione. Al momento non esiste ancora un follow up a cinque anni del trattamento, ma i risultati già oggi disponibili sono incoraggianti. Il dolore infatti diminuisce, mentre la cartilagine si rigenera. E’ anche possibile effettuare infiltrazioni con PRP (Fattori di crescita piastrinica) ricavati da piastrine. Queste hanno una funzione antinfiammatoria. Il metodo si esegue in ambulatorio e non in sala operatoria sebbene sia invasivo».

L’intervento chirurgico

«Se invece il chirurgo ortopedico stabilisce di procedere con l’intervento chirurgico vero e proprio, allora dovrà valutare quale protesi utilizzare. Potrà scegliere una protesi totale che sostituirà l’articolazione intera, oppure una protesi monocompartimentale. Spetta al medico la scelta più opportuna per garantire al paziente il miglior esito possibile e, conseguentemente, la miglior qualità di vita».

Artrosi del ginocchio e gonartrosi, informazioni

Il dottor Fabio Codato è a disposizione dei pazienti all’Istituto clinico S.Anna di Via del Franzone 31 – Brescia, al Medica Fitness di Via Rieti 4 – Brescia, alla Corte dei Disciplini di via Andrea Mai, 4 a Travagliato (BS) e al Centro Medico S. Cristoforo di Borgo Wuhrer, 129 – Brescia.
Email, codato.fabio73@gmail.com, tel. 339.5892520.

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