Crescono i contagi

In Lombardia pronti 1000 posti in terapia intensiva (mentre De Luca blinda la Campania)

Covid-19: il pericolo di una seconda ondata con i numeri che ha ora per esempio la Francia è sempre dietro l'angolo.

30 Settembre 2020 ore 13:33

La curva dei contagi continua a salire. Nessuno parla ancora di “seconda ondata”, che sembra sempre dietro l’angolo. Ma quanto sta accadendo nel resto d’Europa e, da noi, in Campania, instilla il dubbio che probabilmente sia già iniziata: anche a Napoli le Rianimazioni sono quasi al limite.

In Francia le terapie intensive verso la saturazione

Parigi sull’orlo di una nuova chiusura totale, compresi Lione e Lille: tutti sopra i 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti. In Francia il tasso d’ccupazione delle Rianimazioni è così alto che sono state sospese tutte le altre emergenze. Non è finita: lockdown localizzati in Spagna, il Belgio ha raggiunto la percentuale più alta di morti in relazione al numero di abitanti. Anche la Germania torna in stato di allerta e paventa il rischio di avere 19mila casi al giorno entro Natale.

De Luca blinda la Campania con un mini-lockdown

Se l’Europa piange, anche l’Italia non ride. In Campania in particolare 286 casi ieri sui circa 1600 nazionali e l’ospedale Cotugno di Napoli lancia l’allarme, perché si rischia la saturazione della terapia intensiva. Il governatore Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza: fino al 7 ottobre, movida fino alle ore 22, divieto di alcolici, feste pubbliche e private con un massimo di 20 persone, stop a discoteche e baretti.

Anche nel Lazio reparti Covid sotto pressione, al completo il Gemelli, riapre la terapia intensiva allo Spallanzani. A Bologna scatta l’obbligo di mascherina all’aperto.

Lombardia: pronti 1000 posti in terapia intensiva

Rispetto a marzo, ora le cifre sono ancora sotto controllo, ma in Lombardia precauzionalmente sono stati messi a punto ben 1000 posti in terapia intensiva. Potranno essere aumentati di qualche centinaio, a questi si aggiungono tutti i letti in terapia sub-intensiva. I pazienti con polmonite da Covid-19 possono ora essere curati meglio, ma il pericolo di una seconda ondata con i numeri che ha ora per esempio la Francia è sempre dietro l’angolo.

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