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Prevenire il coronavirus, l’importanza di lavare le mani

Prevenire il coronavirus, l’importanza di lavare le mani
13 Febbraio 2020 ore 16:21

Prevenire il coronavirus è possibile. E proprio per questo il Ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo informativo ad hoc. Il lavaggio delle mani con acqua e sapone e/o con soluzioni alcoliche è raccomandato. Lavarle frequentemente è importante per la prevenzione delle infezioni. In particolar modo in alcune situazioni che espongono ad un maggior rischio di entrare in contatto con virus, batteri e altri microrganismi presenti nell’ambiente. Il lavaggio delle mani ha lo scopo di garantire un’adeguata pulizia e igiene delle mani attraverso una azione meccanica.

Prevenire il coronavirus

Per l’igiene delle mani è sufficiente il comune sapone. In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani (hand sanitizers), a base alcolica. Si ricorda che una corretta igiene delle mani richiede che si dedichi a questa operazione non meno di 40-60 secondi se si è optato per il lavaggio con acqua e sapone e non meno di 30-40 secondi se invece si è optato per l’uso di igienizzanti a base alcolica. Questi prodotti vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci. Se si usano frequentemente possono provocare secchezza della cute. In commercio esistono presidi medico-chirurgici e biocidi autorizzati con azione battericida, ma bisogna fare attenzione a non abusarne. L’uso prolungato potrebbe favorire nei batteri lo sviluppo di resistenze nei confronti di questi prodotti, aumentando il rischio di infezioni.

Prima e dopo: quando lavare le mani?

Lavare frequentemente le mani è determinante, soprattutto quando si trascorre molto tempo fuori casa, in luoghi pubblici. E’ particolarmente importante in alcune situazioni, ad esempio prima di mangiare, maneggiare o consumare alimenti, somministrare farmaci, medicare o toccare una ferita, applicare o rimuovere le lenti a contatto, usare il bagno, cambiare un pannolino, toccare un ammalato. Ma anche dopo aver tossito, starnutito o soffiato il naso. Dopo essere stati a stretto contatto con persone ammalate, a contatto con animali, aver usato il bagno, aver cambiato un pannolino, aver toccato cibo crudo (in particolare carne, pesce, pollame e uova), aver maneggiato spazzatura, aver usato un telefono pubblico, maneggiato soldi, ecc. E poi ancora: dopo aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto, ecc.), aver soggiornato in luoghi molto affollati come palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema, ecc.

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