disturbi gengivali

Malattia parodontale: cos’è, quali sono i suoi sintomi e come intervenire

Malattia parodontale: cos’è, quali sono i suoi sintomi e come intervenire
06 Ottobre 2020 ore 10:59

La parodontite è una malattia che colpisce i tessuti orali a sostegno dei denti, le gengive, i legamenti parodontali e l’osso alveolare che sostiene e circonda il dente, tutte quelle strutture, insomma che prendono il nome di parodonto. Questa malattia è la conseguenza più grave dei disturbi gengivali ed è piuttosto diffuso, anche se una buona percentuale di persone che ne soffrono la ignorano. Se non viene curata in tempo questa patologia rischia di condurre il paziente alla perdita permanente dei denti.

Cause della parodontite è sostanzialmente una gengivite non trattata, che viene provocata a sua volta da un accumulo di placca a livello del bordo delle gengive (sia sopra che sotto). La placca con il tempo danneggia i tessuti e l’osso a sostegno dei denti, portando progressivamente al ritiro delle gengive e alla separazione delle stesse dai denti, dando vita a tasche e anfratti dove ancora più facilmente si accumulerà lo sporco e dove si potranno più facilmente sviluppare infezioni.

Come capire se si ha la parodontite: sintomatologia

Se la parodontite è normalmente una condizione già di non ritorno (benché trattabile), prima di arrivarsi ci sono diversi sintomi che possono segnalare che si sta andando in quella direzione. Individuare questi sintomi vuol dire poter intervenire in tempo prevenendo il problema prima che si presenti, cosa ben più facile che trattare una parodontite. Il più classico sintomo è la presenza di sangue quando si lavano i denti. A differenza di quanto qualcuno può pensare non è normale e non dovrebbe affatto accadere. Sintomi di un problema gengivale sono anche il gonfiore, l’arrossamento della zona e l’alitosi. 

Quando la situazione peggiora il sanguinamento può verificarsi anche senza alcuno stimolo e si determinano situazioni come la mobilità dei denti e la presentazione di ascessi, recessioni gengivali, essudazione purulenta. L’infiammazione con il tempo si avverte sempre più in profondità e il dolore aumenta di conseguenza. È bene sapere che la parodontite e le manifestazioni che ad essa precedono non è detto si manifestino contemporaneamente e allo stesso modo su tutta l’arcata dentale. 

Come si trattano la gengivite, la piorrea, la parodontite?

Cosa fare se le gengive che si ritirano? E se i denti sanguinano? Cosa fare se si ha il sospetto di aver preso la via della parodontite? Controlli regolari dal dentista saranno comunque utili per prevenire queste situazioni. Egli potrà consigliare pulizie professionali più frequenti e tecniche di igiene orale da mettere in atto quotidianamente. In caso il paziente abbia già la parodontite il medico specialista procede di solito innanzitutto con una detartrasi, cioè con una pulizia approfondita della bocca dal tartaro e dalla placca, anche al di sotto del bordo gengivale. Lì dove il caso non è grave già così le cose migliorano. 

Se tuttavia la malattia è già in uno stadio avanzato, il dentista potrà dover ricorrere ad altre tipologie d’intervento: con la chirurgia, intervenendo per rimodellare l’osso e per la ricostruzione delle gengive, o con operazioni di tipo rigenerativo. Il tipo d’intervento dipende comunque dalla gravità dei casi e dalla tipologia di parodontite. Si va dalla grave ormai cronica, a quella aggressiva, alla piorrea ulcero necrotizzante. 

StudioVirzì, Viale Abruzzi 69 Milano.

Dir. San. Dott. Mauro Virzì Citarra. Albo degli odontoiatri di Milano. N. iscrizione ordine 3134.

Informazione sanitaria ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018.

 

 

i.p.

 

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