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Reazione a Catena: la campionessa fa coming out e diventa preda di insulti sessisti e minacce

Sara Vanni, concorrente del quiz show di Rai 1 che con le compagne "Sibille" ha conquistato un montepremi di 95mila euro, ha denunciato i "leoni da tastiera"

Reazione a Catena: la campionessa fa coming out e diventa preda di insulti sessisti e minacce
Glocal news 24 Agosto 2021 ore 06:12

E' stata campionessa di Reazione a Catena, quiz show di Rai 1 condotto da Marco Liorni, con le sue compagne Giovanna e Valentina per più di dieci giorni. Sara Vanni, insegnante calabrese che da tempo vive a Torino, dopo aver fatto coming out sui social, ha deciso di denunciare tutti i leoni da tastiera che, dopo l'annuncio della sua omosessualità, si erano accaniti contro di lei con insulti sessisti e minacce.

Preda di insulti e minacce dopo aver fatto coming out

"Le Sibille" sono state campionesse di Reazione a Catena per più di dieci giorni consecutivi, riuscendo ad aggiudicarsi un montepremi totale di ben 95mila euro. Un percorso incredibile quello di Giovanna Tierno, Valentina Quaranta e Sara Vanni al quiz show di Rai 1 condotto da Marco Liorni che le ha viste perdere il titolo di campionesse solo nella puntata di sabato 21 agosto 2021.

Le loro straordinarie performance a Reazione a Catena, purtroppo, nel corso degli ultimi giorni, sono passate in secondo piano per un brutto episodio di omofobia che ha riguardato una delle tre concorrenti: come raccontato da Prima Torino, Sara Vanni, 29 anni e insegnante calabrese che da tempo vive a Torino, dopo aver fatto coming out sui social, è stata presa di mira da insulti sessisti e minacce.

La 29enne aveva commentato in questo modo con autoironia una vignetta sessista raffigurante il suo volto:

"Beh… Sto partecipando a Reazione a Catena ormai da 10/11 giorni, sono campionessa insieme a Giovanna e Valentina. Però è successo qualcosa. Qualcuno, sui social tanto ostracizzati dalla mia ex partner, si è permesso di giudicare le mie compagne e me sull’aspetto fisico, l’ attitudine al gioco e sul mio orientamento sessuale.

Io credo che tutt* possano esprimere una propria preferenza. Però ecco, c’è una differenza sottile tra il dire “Questa qui non mi piace” e il “Deve rifarsi una plastica facciale, le do io il ca**o che le manca”.

Siamo abituat* ad una società che ci vuole perfett*, infallibili… Io sono un’ insegnante ed insegno alle mie classi a pesare le parole, ma soprattutto l’accettazione delle nostre unicità. Solo noi possiamo parlare di noi stess*".

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Querelati i leoni da tastiera

Ma Sara non si è fatta intimorire e ha deciso di sporgere querela:

"A causa delle minacce ricevute nei miei confronti, della mia famiglia e dei miei amici ho esposto una querela verso alcuni profili e questa sera non commenterò sui social #reazioneacatena che, ricordiamo, è un gioco e quello doveva restare. Grazie a tutt* per il supporto".

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Le parole del sindaco di Diamante

Sulla vicenda è intervenuto anche Ernesto Magorno, primo cittadino di Diamante, comune che si affaccia sull'alto tirreno cosentino e di cui Sara è originaria:

"Le minacce e le offese rivolte dagli haters a Sara Vanni sono un segno inammissibile di intolleranza e inciviltà che tutta la comunità di Diamante condanna.

Siamo solidali con Sara e con la sua famiglia e, a nome di tutta la Città, vorremmo dirle che la incoraggiamo ad andare avanti e che siamo orgogliosi di lei, non solo per la bravura che sta dimostrando in televisione, ma anche e soprattutto per il coraggio e la determinazione che sta dimostrando nel suo percorso di vita”, ha riferito il Sindaco.