Glocal news
Premio ‘Lombardia è Ricerca‘

Il Nobel lombardo va ai tre scienziati che hanno scoperto l'idrogeno verde

Marcella Bonchio, Markus Antonietti e Pierre Joliot nella ‘Giornata della ricerca’ si sono aggiudicati l’edizione 2020-2021 del Premio Internazionale. 

Il Nobel lombardo va ai tre scienziati che hanno scoperto l'idrogeno verde
Glocal news 08 Novembre 2021 ore 17:21

Oggi, 8 novembre 2021, è stato consegnato il Nobel lombardo a scienziati che hanno scoperto l'idrogeno verde. Marcella Bonchio, Markus Antonietti e Pierre Joliot nella ‘Giornata della ricerca’ si sono aggiudicati l’edizione 2020-2021 del Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca‘.

1 milione di euro alla migliore ricerca nell'ambito delle Scienze della vita

Marcella Bonchio, Markus Antonietti e Pierre Joliot si sono aggiudicati l'edizione 2020-2021 del Premio Internazionale 'Lombardia è Ricerca', il riconoscimento promosso da Regione Lombardia che assegna 1 milione di euro alla migliore scoperta scientifica nell'ambito delle 'Scienze della Vita' individuata da una giuria di 15 top scientist di livello internazionale.
Il tema di quest'anno è la Sostenibilità Ambientale e Qualità della Vita. Alla cerimonia, che si è svolta al Teatro alla Scala di Milano, in occasione della 'Giornata della Ricerca' di Regione Lombardia, erano presenti il ministro dell'Università e Ricerca Cristina Messa, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e gli assessori regionali Fabrizio Sala (Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione), Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima), Melania Rizzoli (Formazione e Lavoro).
Alla consegna del premio è intervenuto anche Paolo Veronesi, figlio del professor di Umberto Veronesi, alla cui memoria è intitolata la Giornata.

Il progetto premiato

I ricercatori sono stati premiati per il processo che porta 'energia pulita dalla fotosintesi artificiale ispirata ai meccanismi della natura'. Gli scienziati hanno lavorato per comprendere e massimizzare l'efficienza della fotosintesi per riequilibrare l'eccesso di emissioni di CO2 e allo stesso tempo realizzare sistemi in grado di riprodurre il cuore di questo processo naturale: la scissione dell'acqua nei suoi componenti, ossigeno e idrogeno, utilizzando solo la luce del sole. In questo modo, si ottiene un idrogeno completamente verde.

Ministro Messa: "la Lombardia avvicina scienza e società"

"Con questo riconoscimento - ha rimarcato il ministro alla Ricerca e Università, Maria Cristina Messa - Regione Lombardia avvicina ancor più scienza e società e dà prova del fatto che investire in ricerca premia e illumina presente e futuro".

Presidente Fontana: "Premio e riconoscimento internazionale"

"Il nostro 'Nobel per la ricerca' - ha sottolineato il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana - si conferma uno dei massimi riconoscimenti a livello internazionale: le ricerche premiate avranno delle ricadute importanti anche in Lombardia su un tema che tocca da vicino il benessere dei nostri cittadini.

Dopo le grandi difficoltà vissute a causa della pandemia è ancora più evidente l'importanza e la lungimiranza della scelta di Regione Lombardia di istituire questa celebrazione. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che dedicano la propria vita alla scienza, alla conoscenza, alla ricerca e all'innovazione in tutti gli ambiti". Riguardo al tema della Giornata della Ricerca il governatore ha sottolineato che "è un argomento di enorme rilievo per il futuro dell'intero pianeta e per la salute e il benessere dell'umanità: contrastare i cambiamenti climatici, tutelare la biodiversità, minimizzare gli sprechi, sviluppare fonti energetiche alternative e rinnovabili sono priorità non più rinviabili".

I premiati

Marcella Bonchio, professoressa Ordinaria di Chimica Organica all’Università di Padova. Si è detta onorata di condividere il Premio con due grandi scienziati. La loro visione è stata fonte di ispirazione e punto di riferimento per le ricerche condotte a Padova.

“Il nostro lavoro – ha detto  – è frutto di un grande impegno interdisciplinare, che è nel Dna del nostro gruppo. Trae forza dall’entusiasmo e dalla creatività di tanti giovani talenti: sono fantastici, non mollano mai. A loro va il mio più fiero e ammirato ringraziamento”.

Bonchio ha anche sottolineato l’importanza strategica del premio ‘Lombardia è Ricerca’ dedicato alla sostenibilità. “Permetterà  – ha osservato – di fare squadra, e di finanziare collaborazioni importanti con università e centri di ricerca in Lombardia. C’è bisogno di questo, delle migliori idee e delle migliori competenze, perché la sfida è difficilissima”.

Markus Antonietti, direttore del Max Planck Institute of Colloids and Interfaces e professore all’Università di Potsdam, in Germania.

“Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha dichiarato con orgoglio – è uno dei cinque più prestigiosi riconoscimenti nel nostro settore. Sono felice come mai prima di essere tra i vincitori dell’edizione 2020-2021. L’Italia è sempre stata per me la patria del genio scientifico e musicale che per migliaia di anni ha goduto di una cultura superiore. Ricevere questo riconoscimento a Milano e alla Scala segna un punto di svolta nella mia vita”.

Pierre Joliot, biologo, professore emerito al Collège de France, oggi assente.

“Voglio anzitutto dire – ha fatto sapere –  quanto apprezzo che il mio contributo alla ricerca di base sulla fotosintesi naturale sia stato riconosciuto dall’attribuzione del Premio ‘Lombardia è Ricerca’. Credo che lo scopo principale della ricerca di base sia il progresso della conoscenza – ha detto ancora – indipendentemente da potenziali applicazioni. Il mio contributo alla ricerca applicata infatti riguarda principalmente lo sviluppo di nuove tecnologie per la misurazione in vivo dell’attività fotosintetica”.

Le ricerche premiate

La strada messa a punto dalla professoressa Bonchio prevede un sistema chimico organico/inorganico che si auto-organizza a più livelli. Integra cioè un modulo ‘solare’, ovvero un sistema di antenne che circondano e alimentano un centro di reazione. La molecola di acqua viene trasformata in ossigeno liberando quindi elettroni e protoni per la produzione di idrogeno.

La funzione è simile a quella della foglia naturale ma i componenti sono robusti, versatili e ottenibili su larga scala di interesse industriale. “La nostra ricerca – ha precisato – segna un passo in avanti decisivo per la produzione di ‘idrogeno verde’. È infatti ottenuto unicamente da sorgenti rinnovabili come acqua e luce solare. Tutto ciò apre una nuova prospettiva e nuove possibilità”.

Anche il materiale studiato dal professor Antonietti va in questa direzione. Il ‘Premio Lombardia è Ricerca’ gli è stato conferito per le sue ricerche su polimeri di nitruro di carbonio, una polvere gialla ottenuta da molecole semplici come l’urea. Questo materiale è in grado di agire come fotocatalizzatore per processi di fotosintesi artificiale. Come fanno le piante, utilizzando la luce solare per sintetizzare zuccheri, combustibili o prodotti chimici utili. Avviene però in un modo più efficiente e con un unico materiale, robusto e a basso impatto ambientale. Il fotocatalizzatore polimerico costituito solo da carbonio e azoto, o nitruro di carbonio, di Markus Antonietti integra le proprietà dei fotosistemi naturali in un solo materiale. Punta infatti alla generazione di idrogeno verde e alla valorizzazione di anidride carbonica in processi eco-sostenibili.

Pierre Joliot è infine stato premiato per aver scoperto il meccanismo della scissione dell’acqua nei suoi elementi chimici fondamentali nella fotosintesi naturale. È un processo in cui l’energia solare viene immagazzinata per produrre ossigeno e idrogeno dall’acqua, ‘ingegnerizzato’ dalla natura nel corso di miliardi di anni. La scissione dell’acqua, è bene ricordare, è  un processo estremamente difficile da riprodurre con dispositivi artificiali.

Sala: "Ricerche premiate portano a cambio di paradigma"

"In un periodo in cui l'ambiente è al centro dell'attenzione internazionale e il recente G20 ha stabilito di piantare mille miliardi di alberi entro il 2030 come contributo all'assorbimento della CO2 - ha commentato l'assessore regionale all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala - il Premio 'Lombardia è Ricerca' accende i riflettori su questo straordinario processo naturale, la fotosintesi, in grado di riequilibrare l'eccesso di CO2 prodotto dall'uso di combustibili fossili". "Le ricerche premiate - ha proseguito Sala - hanno anche come obiettivo un cambio di paradigma per la produzione diretta di combustibili solari e in particolare di 'idrogeno 'verde', ottenuto cioè solo da fonti rinnovabili, come acqua e luce solare.

Questa è una grande opportunità di lavoro per i nostri ricercatori che - ha aggiunto Fabrizio Sala - potranno collaborare con i vincitori negli studi da cui deriverà un nuovo impulso alla ricerca sui meccanismi della fotosintesi, per garantire in futuro uno sviluppo sostenibile, pulito e neutro quanto a emissioni di CO2. Come Regione Lombardia abbiamo appena approvato un piano triennale per la ricerca che cuba un miliardo e mezzo di euro che non ha eguali in Italia. Quindi nei prossimi mesi - ha concluso Sala - ci apprestiamo a investire moltissimo in questo settore e nel trasferimento tecnologico. La pandemia ha fatto capire l'importanza della ricerca scientifica a tutti i cittadini".