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Regione Lombardia

Guidesi: “Sempre dalla parte di imprenditori e partite IVA”

Il neo assessore allo sviluppo economico ha risposto alle nostre domande in tema di ristori e sostegno alle imprese

Guidesi: “Sempre dalla parte di imprenditori e partite IVA”
Glocal news 21 Gennaio 2021 ore 10:17

“Se non si aiutano le imprese il sistema produttivo non può andare avanti”. Lo ha affermato Guido Guidesi, il nuovo assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, che ha colto l’occasione per sottolineare nuovamente le mancanze avute dal Governo sul tema ristori.

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Il commento di Guidesi

“Le realtà del sistema produttivo non hanno ancora visto le somme loro promesse da questo Governo. Mi riferisco in particolare al Decreto Rilancio, e al Decreto Liquidità, questo perchè ai provvedimenti emergenziali non sono conseguiti decreti attuativi, per cui ci sono soldi e situazioni rimaste completamente bloccate. In particolare, parliamo del credito d’imposta per le fiere, della patrimonializzazione delle piccole e medie imprese. Questo è un governo completamente bloccato ed è evidente che in una situazione emergenziale come questa il sistema produttivo non se lo può permettere”.

Scarsa attenzione alle partite IVA

“Questo è un governo che da quando si è insediato ha fatto dell’assistenzialismo un metodo di lavoro. – ha affermato Guidesi – Noi invece pensiamo che l’assistenza alle imprese e agli imprenditori debba essere data con disponibilità e flessibilità in base alle idee e progettualità degli imprenditori stessi. Bisogna capire che aiutare le imprese, vuol dire aiuto al lavoro, vuol dire pil, vuol dire gettito fiscale e soldi per i servizi pubblici. È una battaglia culturale che noi abbiamo aperto in Regione Lombardia, dove le imprese troveranno sempre un alleato dalla loro parte”.

Cosa farà Regione

“La nostra priorità è il sostegno e della tenuta del sistema produttivo e delle partite iva e lavoratori autonomi che al momento sono in grande difficoltà. Difficoltà raddoppiata per la scelta, dal nostro punto di vista sbagliata e scorretta, dell’ennesima zona rossa per la Regione Lombardia. Per cui da una parte abbiamo agito a sostegno delle attività con gli indennizzi, che sono andati molto bene e hanno compensato le mancanze del Governo. Dall’altra parte il rilancio economico è evidente che sarà influenzato da due fattori: il primo la capacità di vaccinare i cittadini ed i lavoratori lombardi, che dipenderà dalle dosi che ci arriveranno dal governo, e il secondo l’offerta di strumenti molto più snelli e flessibili alle imprese”.